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mercoledì 14 dicembre 2011

Concerti per sostenere le corde di budello? Certo che sì!

"Amor Cordis!", un bel titolo per una serie di concerti organizzati dai volonterosi musicisti, nonchè amministratori della pagina facebook "Salviamo le corde di budello", per festeggiare le recenti vittorie in ambito legislativo e per sostenere e le future imprese culturali a sostegno dell'antica tradizione dell'Arte Cordaia.

 

Il primo concerto della serie si è tenuto a Vienna, il 3 Dicembre scorso, in occasione della riapertura della Sala da Musica del Palazzo Razumovsky per gli amici della Razumovsky-Gesellschaft für Kunst und Kultur. Nella foto il secondo violino, Matthias Adensamer, arringa il pubblico sulle sorti europee del budello e invita tutti a firmare la petizione per proteggere questo prezioso strumento che consente al quartetto di fare ricerca su un vasto repertorio a partire, ovviamente, dalle composizioni di Beethoven.

In programma, un omaggio viennese al quartetto classico:
Die "Preußischen" Quartette 
von W.A.MOZART

Wiener Razumovsky-Quartett
Anna Kandinsky
Matthias Adensamer
Alexander Znamensky
Claudio Ronco

Il pubblico è stato particolarmente colpito dalla triste ma affascinante vicenda dei Maestri Cordai e da quel suono che finalmente scoprono avere un'origine ben precisa e di antichissima tradizione. Tutti i discorsi del buffet dopo-concerto sono stati monopolizzati dalle corde di budello. Fortuna vuole che ci fosse in sala anche un euro-parlamentare... Le vie del budello sono infinite!

Oggi, dopo la Commissione Tecnica Urgente tenutasi a Bruxelles, abbiamo ricevuto dalle massime autorità le garanzie necessarie a dire con serenità che finalmente l'Arte Cordaia e le corde di budello godono di una solida tutela europea, ma i concerti sono appena cominicati...
Vi aggiorneremo presto sui prossimi eventi.


A presto, con le novità cordarie e tanta buona Musica!

martedì 13 dicembre 2011

Amor Cordis! Uno spazio culturale dedicato all'Arte Cordaia.


Sì, certo, lo sappiamo che "cordis" significa "del cuore" e non "delle corde", ma secondo voi dove ce le siamo legate strette le nostre preziose corde di budello in tutti questi giorni, se non intorno al cuore?
Gli spazi angusti delle leggi, dei dati tecnici e delle petizioni hanno costretto tutti noi artisti impegnati nell'amministrazione di questo movimento ad un grosso stress che possiamo compensare solo tornando finalmente ad occuparci in modo diretto di ciò che ci compete, dell'attualizzazione delle nostre tradizioni, ovvero più semplicemente, di CULTURA.
I custodi della cultura, infatti, in mancanza di Principi Elettori, Imperatori e Papi siamo proprio noi, tutti noi che facciamo arte o che la amiamo e sosteniamo in mille modi, e non basteranno tutte le migliori leggi nazionali o europee a far sopravvivere e rivivere quello che sta dietro la fabbricazione delle corde, ovvero un ideale di SUONO che è luogo di rigorosa ricerca e di continua sorpresa.
Questo spazio virtuale nasce quindi per raccogliere la testimonianza di questa fase critica della storia dell'Arte Cordaia che abbiamo vissuto insieme sulla pagina facebook "Salviamo le corde di budello!", ma risponde anche ad una nostra esigenza condivisa di andare oltre per offrire finalmente un luogo di riferimento per quanti, nel percorso della loro formazione artistica, hanno incontrato e continuano ad incontrare le corde di budello.
Da qui partiranno iniziative concrete per diffondere la conoscenza dell'Arte Cordaia e si raccoglieranno le informazioni, gli studi e gli eventi organizzati sul tema.

BENVENUTI!


Ercole e Deianira, Jan Gossaert.

Le corde di budello italiane tornano vincitrici nella capitale il 4 dicembre!

La bella soddisfazione per i primi passi concreti a favore delle tutela della tradizione dell'Arte Cordaia, spingono immediatamente gli amministratori della pagina "Salviamo le corde di budello!" ad ampliare le loro azioni.
Così, la conferenza del Maestro Cordaio Mimmo Peruffo organizzata a Roma dalla nostra Silvia Scozzi ("riassunta" in un video che presto metteremo a disposizione su youtube), diventa una buona occasione per presentare in pubblico il tema della crisi del budello, sostenere la raccolta firme per la petizione europea, e non ultimo, presentare la lettera di ringraziamento che verrà inoltrata a mano da Silvia ai rappresentanti del Ministero nella città eterna, per conto di tutti i firmatari.

Consapevoli del disturbo arrecato loro con il mailbombing e considerata soprattutto la loro straordinaria celerità nel reagire positivamente alle nostre richieste, il minimo che potessimo fare era dedicare loro un'ode... ovviamente composta dalla nostra poliedrica Maria Caruso!




ODE AL BUDELLO ANTICO
O Patria terra, di tanta storia musicale il vanto
Si estinguerà nel giorno sorto infausto?
Piangerà dunque al salce muta ancora
La cetra della Musa Antica in terra
E a quale idolo aureo, su quale ara
Si spargerà privo di accenti il suono
Arido dell’acciaio sì crudo e spento
Dell’istrumenti che cantar non sanno?
D’altri canti! Si ergano solenni ora le mani,
sagge tendano gli archi al par di Ulisse
e veloci t’implorino cantando, d’altri canti,
O Patria nostro avello, si riempia il cor
D’ognun, da’ ladri ai santi, e s’oda ancora
Risuonare campestre il dolce mite suono del budello.
... il seguito nella bacheca del gruppo "Salviamo le corde di budello!".

Due petizioni per la salvaguardia dell'Arte Cordaia.

Dopo la prima fase di protesta, siamo passati ben presto ad azioni più propositive, sfruttando i mezzi che il web mette oggi a disposizione.
Così, dopo un paio di giorni di intense consultazioni tecniche, i testi delle due petizioni indirizzate al Governo Italiano e all'Unione Europea erano pronti!


Messe in rete il 19 novembre, nonostante le molte reticenze e le perplessità diffuse, le petizioni hanno raccolto subito un numero incredibile di adesioni (se consideriamo la peculiarità dell'argomento) grazie alla volenterosa, diffusa ed efficacie azione di condivisione in rete ad opera di musicisti, liutai, studiosi e amanti dell'arte. In particolare, dopo soli dieci giorni la petizione italiana contava già più di mille firme, fra le quali spiccavano importanti nomi dell'arte,ma anche diversi produttori di corde di budello!
E' a questo punto che, prendendoci tutti in contropiede, in assoluto anticipo rispetto alle nostre più rosee aspettative, i funzionari del Ministero hanno accolto le esattamente le istanze della petizione ed hanno regolarizzato la posizione dei cordai italiani in maniera definitiva, con ciò preparando il terreno per la riapertura -nei prossimi mesi- della produzione di corde di budello della Aquila Corde.
Il 29 novembre chiudiamo quindi ufficialmente la petizione italiana, raccogliendo le 1131 firme di tutti coloro che hanno immediatamente sostenuto e condiviso dando peso politico e concretezza alla nostra iniziativa... e ci concediamo insieme un brindisi virtuale!

Bellissimo, a proposito del fenomeno dei social network, l'articolo pubblicato in quei giorni da una delle colonne portanti del gruppo di amministratori, il nostro Anonimo del XXI secolo, alias Maria Caruso, cantante e amante della viola da gamba, che vi invito a leggere qui: http://anonimodelxxisecolo.wordpress.com/2011/11/21/power-signing-la-parabola-del-social-network-e-delle-petizioni-on-line/

lunedì 12 dicembre 2011

"Salviamo le corde di budello!" un po' di storia...



Dopo anni di battaglie per arginare la crisi, il Maestro cordaio Mimmo Peruffo chiude la produzione di corde di budello della sua azienda, la Aquila Corde Armoniche di Vicenza.
Il 14 novembre 2011 due violoncelliste italiane a Vienna tramite facebook si scambiano messaggi di indignazione e incredulità di fronte alla notizia e soprattutto di fronte alla prospettiva del precipitoso declino di un suono e di una tradizione con fatica recuperati dai pochissimi maestri cordai oggi esistenti... così, con il desiderio di "organizzare qualcosa" comincia l'avventura di Salviamo le corde di budello!:
https://www.facebook.com/pages/SALVIAMO-le-CORDE-di-BUDELLO-ita-deu-eng/286836168005117
Qui l'articolo apparso solo pochi mesi prima della cessazione dell'attività sul Giornale di Vicenza:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/248447__il_maestro_liutaio_messo_in_crisi_da_mucca_pazza/
Qui l'annuncio dato da The Strad:
http://www.thestrad.com/Article.asp?ArticleID=2063
Il giorno successivo parte la prima "azione concertata": mailbombing al Ministero della Salute italiano!